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Data di pubblicazione: 21 dicembre 2016

Surya (Sole) rappresenta uno dei principali Devata (impulso di energia creativa) nella tradizione Vedica e viene considerato il responsabile del controllo e del movimento di tutti i pianeti. Secondo quanto scritto nei Veda, venerare il sole porta prosperità e salute.

“Io contemplo il Sole protettore che mai tramonta, che va per le strade ad Oriente e a Occidente; egli veste di luce le quattro regioni del cielo e gli spazi intermedi, egli gira senza fine nel centro dei mondi.”

Ecco cosa “vibrano” i Veda riguardo al Sole. Veda ha la stessa radice del latino video e del greco eidon, (“vidi”); ed ha anche all’incirca lo stesso valore semantico: significa infatti “conoscenza per percezione diretta”. L’oggetto non è dunque una creazione dello spirito umano, ma solo una scoperta: esiste da sempre, è la struttura stessa della realtà. Nel verso precedente si nota che la conoscenza dei movimenti del sole, sistema tolemaico (illusione) e copernicano (realtà) erano già stati riconosciuti (il Veda scritto è collocato tra il 4000 a.C e il 2500 a.C). 

Ed ora veniamo al Saluto al Sole. Ne esistono un numero non definibile di varianti. La forma classica è una sequenza di 12 posizioni, legate tra loro dal fluire del respiro. In generale il Saluto al Sole ha un effetto tonificante ed energizzante sul nostro corpo e serve soprattutto all’inizio della pratica per scaldare il corpo e prepararlo alle asana.

Se per voi questa sequenza è nuova, vi consiglio di farvi prima seguire da un insegnante e poi, quando l’avete imparata, potrete eseguirla in sicurezza da soli. Nella nostra prossima vacanza yoga e benessere sulla neve, ad Avelengo, dal 2 al 6 gennaio 2017, insegnerò la sequenza e potrete scoprirne i benefici, oltre che la bellezza!

Francesco – insegnante yoga

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