Ambiente preparato per un massaggio con candele e oli essenziali
Data di pubblicazione: 28 settembre 2016

Il massaggio è una pratica igienica di grande utilità nella prevenzione delle malattie.

Nella routine quotidiana, dinacharya, l’automassaggio è una delle pratiche quotidiane più raccomandate per la nostra salute psicofisica.

Già nei più antichi testi dell’ayurveda vengono menzionate le virtù benefiche del massaggio, in grado di rallentare il processo di invecchiamento.

In ayurveda l’automassaggio trova il suo ideale tempo di applicazione la mattina presto, per aiutare il corpo a risvegliarsi, depurarsi ed affrontare al meglio e con piena energia la giornata. Le uniche controindicazioni sono infiammazioni, febbre, ciclo mestruale, gravidanza nei primi tre mesi.

Cosa occorre:

  • un ambiente adeguato e con temperatura confortevole
  • un olio ayurvedico adatto alla propria costituzione
  • uno sgabello o la possibilità di appoggiare un piede per il massaggio alla gamba e successivamente per sedersi nell’automassaggio al piede
  • la possibilità di fare una doccia dopo l’automassaggio.

Come procedere:

La direzione indicata è dalla sommità del capo ai piedi.

Le parti da massaggiare con più cura sono la testa, il padiglione auricolare e la pianta dei piedi. Queste zone sono tutte riflessogene e ricche di terminazioni nervose.

Si massaggiano gli arti con lunghi strofinamenti lineari, mentre sulle articolazioni i movimenti sono rotondi in entrambe le direzioni, per riscaldare far sì che le proprietà dell’olio vengano assorbite, sull’addome si disegnano cerchi in senso orario, per favorire una buona peristalsi e sui glutei si consigliano passaggi rotondi.

Ogni passaggio va ripetuto più volte.

La pratica:

Far riscaldare leggermente l’olio a bagnomaria.

1. Massaggio alla testa e viso e collo

massaggio ayurvedico alla testa Iniziare ad applicare l’olio sulla sommità del capo con sfregamenti leggeri. Passare quindi a distribuirlo l’olio su tutto il cuoio capelluto, stimolandolo con frizioni, e movimenti rotatori con la punta delle dita. Inserire le dita fra i capelli e poi chiudere le mani a pugno.

Massaggiare bene le orecchie “stropicciandole” e seguendone ogni piega, stimolare anche l’interno facendo ruotare la punta del dito mignolo ben oleato.

Passare al viso con passaggi e movimenti morbidi in apertura dal centro verso la periferia, “aprire” la fronte, pizzicottare le sopracciglia e massaggiare le tempie in senso circolare. Scorrere più volte lo spazio sotto gli occhi, dall’angolo interno alle tempie.

Con il centro del palmo della mano stimolare la punta del naso con movimenti rotondi in entrambe le direzioni. Insistere con la punta degli indici ai lati delle narici dove sono collocati due importanti punti energetici, che stimolano un buon respiro.

Scendere al collo ed alla gola.

2. Massaggio alle spalle, alle braccia e alle mani

Sulle spalle si eseguono dei movimenti rotatori, scendendo lungo il braccio, fino al gomito e all’avambraccio, premendone bene il centro, fino al polso. Sul polso si eseguono passaggi rotondi e strofinamenti a “braccialetto”.

Massaggiare la mano scorrendo tutti gli spazi interossei sia sul palmo che sul dorso della mano, strofinare tutte le dita dalla base alla punta.

Terminare il massaggio alla mano stimolandone il punto centrale con il pollice, mantenendo una discreta pressione  e disegnando piccoli cerchi in entrambe le direzioni. Questo è un importante punto energetico per migliorare la circolazione ed aumentare l’energia vitale.

Passare all’altro braccio.

3. Massaggio al torace, schiena e addome

Scendere al petto con passaggi delicati scivolando dall’ascella allo sterno. Cercare di raggiungere la schiena e massaggiarla come meglio si riesce.

Sull’addome eseguire movimenti circolari in senso orario disegnando cerchi da grandi a piccoli fino ad arrivare vicino all’ombelico, oleare bene l’ombelico.

4. Massaggio a glutei, gambe e piedi

massaggio ayurvedico ai piedi Strofinare i fianchi, poi i glutei e la zona sacro-lombare con entrambe le mani piegandosi leggermente in avanti per allungare anche un po’ la schiena.

Appoggiare un piede allo sgabello e scendere alla gamba abbracciandone ogni lato fino al ginocchio, massaggiare il ginocchio, riscaldandolo bene con movimenti circolari sulla parte davanti, ai lati e nella delicata zona posteriore.

Scendere quindi strofinando lungo la tibia ed il polpaccio, soffermandosi sulla caviglia con movimenti circolari e stimolando il tendine di achille con frizioni delicate.

Sedersi e massaggiare bene il dorso del piede, scavando negli spazi interossei, strofinare bene tutte le dita dalla base alla punta.

Ruotare la caviglia in entrambe le direzioni. Impastare poi liberamente la pianta del piede e premere con i pollici facendo piccoli passettini su tutto il tallone. Intrecciare le dita della mano con quelle del piede e bloccando con l’altra mano l’avampiede, ruotare bene.

Riscaldare la pianta del piede strofinandola a mano piatta e poi cercare il centro della pianta del piede o meglio il punto centrale situato sotto l’avampiede dove inizia la zona più morbida. Qui troviamo lo stesso punto energetico delle mani che va stimolato con la punta del pollice, attraverso una pressione e un movimento circolare in entrambe le direzioni. Ripetere tutti i passaggi sull’altra gamba.

Nella pratica ayurvedica è necessario rimuovere l’olio alla fine del massaggio, perché la stimolazione avvenuta con tutti i passaggi e manualità, se da un lato ha permesso alle qualità dell’olio di penetrare, ha anche però fatto affiorare le tossine, che devono essere necessariamente rimosse.

E’ indicata quindi una semplice doccia eseguita possibilmente con prodotti delicati e non aggressivi.

Normalmente dopo l’automassaggio e la doccia la pelle rimane morbida, ben idratata e non vi è la necessità di applicare altri prodotti. L’automassaggio andrebbe eseguito ogni giorno, ma se pensate di non avere abbastanza tempo programmate almeno un giorno alla settimana per dedicarvi un vero trattamento di salute e benessere.

 

Lara Muraro
Insegnante yoga e meditazione della tradizione himalayana e terapista in ayurveda