Data di pubblicazione: 16 novembre 2016

Per l’Ayurveda tutto ha origine a partire dai Cinque Elementi che sono i costituenti di base della materia, dell’intero mondo materiale, sia animato che inanimato:

1. Akasa – Spazio
2. Vayu – Vento
3. Tejas – Fuoco
4. Jala – Acqua
5. Prithvi – Terra

L’uomo è considerato un microcosmo che ha in sé tutti gli stessi principi ed elementi del macrocosmo Universo. 

La combinazione di questi cinque elementi caratterizza gli individui, l’ambiente e tutto quanto ci circonda.
Nel corpo umano l’interazione di questi cinque elementi da origine a delle energie o forze che sono denominata dosha. Dosha in sanscrito significa “ciò che cambia, imperfetto”.

Sono i princìpi che governano la fisiologia dell’individuo e regolano tutte le attività fisiche e mentali e vengono presi in considerazione per determinare la costituzione fisica dell’individuo, l’origine delle malattie, la routine giornaliera, le terapie adatte e la giusta alimentazione.

Quando questi elementi sono in equilibrio c’è armonia, salute e felicità, quando invece c’è squilibrio c’è disarmonia e da questo squilibrio possono aver origine alcuni disturbi.

VATA
La predominanza di Vayu (vento) e Akasha (spazio) dà origine a VATA o VAYU che è l’energia di movimento e presiede a tutti i movimenti nel corpo e nella mente. Da vata dipendono tutti i movimenti all’interno del corpo, dal livello cellulare a quello tessutale e muscolo-scheletrico. Da vata dipende anche il sistema nervoso centrale e la respirazione.

PITTA
La predominanza di tejas (fuoco) con un po’ di jala (acqua) determina PITTA che è l’energia di trasformazione, è il principio del calore e governa i processi digestivi a tutti i livelli (anche mentali ed emotivi).

KAPHA
La predominanza di prithvi (terra) e jala (acqua) determina KAPHA che è l’energia di mantenimento, è il principio della coesione e della stabilità, presiede alle funzioni del sistema immunitario e sostiene la struttura del corpo.

La prevalenza di uno o più dosa determina la nostra costituzione fisica e mentale, detto prakriti.
La prakriti è non cambia mai anche se è influenzata dalle diverse fasi che incontriamo durante l’arco della nostra vita.

VATA PRAKRITI
Ha una struttura fisica sottile, irregolare, il viso piccolo. Spesso la cute è secca e squamosa. Anche i capelli sono sottili, fragili.
I soggetti vata pensano e parlano in fretta, sono spontanei e vivaci. Non amano la routine, non c’è nulla di peggio per loro di una vita abitudinaria e noiosa, per questo iniziano sempre con grande entusiasmo mille cose anche se poi difficilmente le portano a termine. Sono soggetti creativi ed entusiasti.
Sono influenzati negativamente dal tempo freddo e ventoso, il rumore costante, la mancanza di sonno. Attività rilassanti quali yoga e passeggiate, la scelta di cibi caldi e untuosi li aiutano a riportare in armonia le energie fisiche e spirituali. La capacità digestiva di vata è instabile e anche l’appetito è incostante. Spesso soffre di colite e di meteorismo. 

Una vita armoniosa e tranquilla aiuterà a dare maggiore stabilità al metabolismo di vata.

PITTA PRAKRITI
Il tipo pitta ha una struttura regolare, energica ed atletica. La forma del viso e l’aspetto espressivo sono molto caratterizzati; per la presenza dell’elemento fuoco rende questi individui particolarmente energici, forti e passionali. Sono molto intelligenti, hanno forza di volontà e amano le sfide, hanno personalità focose e sono pieni di entusiasmo. Tuttavia un eccesso di questa tensione e forza vitale può trasformarsi in collera e scoppi d’ira o atteggiamenti cinici e critici.

Nel lavoro hanno molto successo, non amano fare le cose a metà e mettono in ciò che fanno molta energia creativa.
Il tipo pitta ha un ottimo potere digestivo. Viene disturbato da cibi piccanti, troppo alcool, caffè e carne rossa. Chi soffre di disturbi pitta evidenzia infiammazioni, irritazioni allo stomaco, impurità della pelle e diarrea.

Trovare una giusta armonia tra azione e rilassamento è importante per mantenere in equilibrio l’energia di pitta.

KAPHA PRAKRITI
La costituzione dei tipi kapha è robusta, bassa, tozza, ben sviluppata. La carnagione è chiara, i capelli folti e scuri. I tipi Kapha sono premurosi, affettuosi, sereni e miti. Per la loro costituizone sono un po’ lenti e hanno la tendenza a soffrire di sovrappeso. Di norma agiscono senza fretta e raramente perdono la calma.
Possono facilmente saltare il pasto senza problemi, hanno la tendenza a soffrire di formazione di muco, inerzia e stipsi. L’energia digestiva di kapha è debole e bassa; il metabolismo è lento.
Di solito godono di buona salute perché per natura hanno una costituzione robusta e un forte sistema immunitario.

Per evitare disturbi quali stanchezza, pesantezza, depressione e ritenzione idrica, il tipo kapha deve ridurre i cibi dolci, pesanti, salati e scegliere una vita attiva.

PRAKRITI MISTE
Nella nostra società è difficile trovare persone che abbiano la prevalenza di un solo dosha, le costituzioni miste (vata-pitta, vata-kapha, ecc) sono le più diffuse.

Per conoscere meglio la propria costituzione fisica ci si può rivolgere ad un medico ayurvedico che attraverso una visita medica riesce a definire la costituzione fisica e lo squilibrio del momento dando tutti i suggerimenti per riportarci ad uno stato di armonia ed equilibrio attraverso lo stile di vita, l’alimentazione, i rimedi ayurvedici e l’attività fisica più adatta a noi.

Per qualsiasi informazione potete contattare la nostra collaboratrice, insegnate yoga e terapista in ayurveda Lara Muraro.