gratitudine bloom viaggio yoga bellezza
Data di pubblicazione: 8 febbraio 2017

Ho pensato di inaugurare il nostro anno assieme dedicando la prima riflessione del nostro blog al tema della gratitudine e regalandovi la voce dolce di Kaira Jewel. Kaira appartiene alla comunità laica del monaco zen vietnamita Tich Nath Hanh. La scorsa primavera, ho potuto condividere con lei un breve ritiro, a Feltre.

 

Ci sono sempre buone occasioni per esprimere gratitudine

Ci siamo chiesti: “Quante volte ci lamentiamo o vorremmo allontanare ciò che non ci piace?” Eppure, anche nel mezzo della “full catastrophe” della nostra vita quotidiana, per dirla con Zorba il Greco, ci sono sempre ottime occasioni per ringraziare, per godere dei piccoli immensi miracoli che accompagnano i nostri passi e i nostri respiri. La chiave è saperli vedere e gustare per quello che sono, lasciando andare le nostre aspettative di “come dovrebbe essere”.  Ed è liberatorio poterci alleggerire di questa inutile zavorra, per immergerci nella pienezza del momento presente. Invece di resistere, abbandonarci al fluire delle cose; “lasciarsi cadere morbidi, per non rompersi in mille pezzi”.

Non posso aggiungere giorni alla vita ma dare più vita a ogni giorno

Kaira ci ha cantato una canzone durante il ritiro, il cui ritornello diceva “Non posso aggiungere giorni alla vita ma dare più vita a ogni giorno”.

 

La gratitudine ci aiuta a scorgere la bellezza

Ci ha aiutato a riflettere su come la nostra sofferenza sia solo una parte della nostra vita. Accanto ad essa c’è tanta bellezza e la gratitudine ci aiuta a scorgerla. Si tratta di annaffiare quotidianamente i semi positivi in noi e nella nostra vita, perché ogni cosa a cui prestiamo attenzione e cura, poi cresce e si espande.

Riuscire a gustare veramente ciò che viviamo ci fa vivere delle profonde esperienze di bellezza e di gioia.

Mi piace salutarvi con un augurio di Jon Kabat-Zinn, il fondatore della Mindfulness che amo tanto e che è di grande ispirazione per le attività di Bloom:

May we all walk in beauty.

Serena